XR2Industry: seconda call

XR2Industry
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XR2Industry (Tailoring eXtended Reality to Industry’s needs) è un progetto finanziato dall’UE che mira a contribuire alla sovranità europea nell’area della realtà estesa (XR). Il progetto potenzierà l’ecosistema tecnologico europeo e creerà una piattaforma di riferimento XR europea sviluppando il primo visore XR europeo. Le sue priorità sono la riservatezza dei dati, l’empowerment, la rilevanza industriale e l’apertura.

Nell’ambito del progetto è attiva la seconda call. L’obiettivo è selezionare due sviluppatori –PMI o MidCap, come nella prima call XR2Industry – che creino soluzioni di interoperabilità e standardizzazione per l’adozione di massa della XR. Questa iniziativa è progettata per potenziare soluzioni XR innovative, garantendo al contempo scalabilità e interoperabilità per l’adozione in tutto il settore. Le proposte potranno esser presentate fino al18 febbraio 2025, ora 17:00 (Brussels time).

I candidati devono affrontare una di queste sfide specifiche:

  1. Sviluppo di un sistema di tracciamento per visori di realtà virtuale (VR) con i seguenti requisiti: sistema di tracciamento e mappatura in tempo reale; flessibilità e integrazione con dispositivi di realtà virtuale.
  2. Sviluppo di soluzioni di personalizzazione degli avatar nella realtà virtuale con i seguenti requisiti: tracciamento facciale efficiente; ottimizzazione dei modelli per il tracciamento facciale; mappatura corporea di base tramite sensori.
  3. Sviluppo del gemello digitale industriale con i seguenti requisiti: sviluppo e identificazione standard aperti combinati per i gemelli digitali; gemelli digitali che siano in grado di ricevere aggiornamenti in tempo reale dalle fonti di dati; risposta alle interazioni delle applicazioni VR/XR.

 

Ogni PMI/Mid-cap selezionata riceverà un massimo di 275.000 € (importo forfettario fisso), durante il programma di supporto di 12 mesi che include le seguenti fasi:

  1. fase 1“Individual Mentoring Plan-IMP (2 mesi), fino a 55.000 €;
  2. fase 2 “sviluppo” (5 mesi), fino a 110.000 €;
  3. fase 3 “integrazione” (5 mesi): fino a 110.000 €.

 

Il livello di prontezza tecnologica (TRL) richiesto della soluzione è definito da un valore iniziale da 5 a 7.

Il progetto deve avere una chiara dimensione europea, ovvero deve dimostrare il contributo del progetto agli impatti ambientali, sociali ed economici per contribuire allo sviluppo sostenibile, al Green Deal e ad altre politiche dell’Unione europea.

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