Return: bando dello spoke “Ground Instabilities”

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Bando a cascata spoke 2 – VS2 “Ground Instabilities” del Partenariato Esteso “Return”

L’Università di Roma Sapienza, spoke 2 – VS2 “Ground Instabilities” del Partenariato Esteso “Return”, finanziato dal PNRR Missione 4 Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.3, ha attivato un bando a cascata per progetti di R&S collaborativi. Il budget complessivo è di € 490.318,51, di cui € 130.493,07 destinati alle regioni del Mezzogiorno. La domanda di partecipazione al bando può essere presentata online, a partire dalle ore 17:00 del 3 marzo 2025 e fino alle ore 17:00 del 24 marzo 2025.

Il bando è rivolto ad almeno 1 OdR in collaborazione con almeno 1 PMI secondo i seguenti vincoli di suddivisione della agevolazione:

  • a) percentuali minime di agevolazione proposta per le PMI: 20%
  • b) percentuali minime di agevolazione complessiva (OdR e/o PMI) per il Mezzogiorno: 27%.

 

Obiettivi dello spoke e tematica del bando

I progetti finanziati dovranno risultare coerenti con le tematiche del Partenariato RETURN- Multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate – PE_00000005, gli obiettivi specifici di R&S dello Spoke 2 e la seguente linea tematica: – Supporto metodologico e di calcolo per la dimostrazione di funzionalità di “catene di strumenti” su casi dimostratori selezionati (proof of concept) e per l’allestimento del Virtual Test Bed di spoke.

Lo Spoke 2 ha l’obiettivo di proporre metodologie e procedure per la ricostruzione di scenari quantitativi  di instabilità del terreno causate da condizioni ambientali mutevoli nei contesti subaereo, sotterraneo e sottomarino, attraverso la restituzione di distribuzioni di impatto ed ingombro sul territorio compatibili con la valutazione e la gestione dei danni sul costruito e sulle comunità sociali. Le azioni di ricerca dello Spoke2 di RETURN sono, pertanto, rivolte all’individuazione dei fattori causativi deducibili da casi di apprendimento, al fine di trattare le instabilità al terreno attraverso l’analisi di macrocategorie di fattori (predisponenti, preparatori, innescanti) e la costruzione di strumenti analitici che, disposti secondo uno specifico ordine logico-esecutivo, consentano la concettualizzazione di un procedura a sua volta potenzialmente informatizzabile, denominata “tool chain”.
Tale procedura dovrà essere testata sia su casi dimostratori selezionati dallo Spoke sia in un contesto territoriale aspecifico con funzione di Virtual Test Bed, denominato RETURNLAND, ma al contempo rappresentativo di realtà tipiche del territorio nazionale.

 

Cosa è il partenariato Return

Return (Multi-risk science for resilient communities under a changing climate) è  il partenariato esteso che ha l’obiettivo di rafforzare le filiere della ricerca sui rischi ambientali, naturali e antropici a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene del valore strategiche europee e globali.

In particolare,  i principali obiettivi scientifici del partenariato esteso Return, in linea con le nuove sfide proposte dagli obiettivi e dalle priorità del Piano nazionale della ricerca (Pnr), sono:

  • migliorare la comprensione dei rischi ambientali, naturali e antropici, nonché la loro interrelazione con gli effetti dei cambiamenti climatici;
  • migliorare la previsione dei rischi e le metodologie per la prevenzione, l’adattamento e la mitigazione;
  • sviluppare nuove metodologie e tecnologie per il monitoraggio;
  • promuovere un uso più efficiente e sostenibile di dati, prodotti e servizi;
  • rafforzare il ponte tra la ricerca e i prodotti finali, valorizzando trasversalmente le competenze, il trasferimento tecnologico e l’integrazione dei servizi.
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