
Un consorzio costituito per la presentazione di una proposta nell’ambito della M.Eranet 2026 call cerca un’azienda attiva nella produzione di pomodoro o nella validazione di input agricoli, per supportare test su scala pilota di un ammendante del suolo bio-based in condizioni di serra o pieno campo. Il partner dovrà contribuire all’implementazione delle prove, al monitoraggio delle performance colturali e alla rendicontazione dei risultati. La collaborazione contribuirà a dimostrare l’interesse industriale verso gli ammendanti bio-based come soluzioni innovative per migliorare la resilienza delle colture e mitigare gli stress abiotici e biotici. La deadline della call è fissata al 12 maggio 2026.
Il progetto che verrà presentato nell’ambito della M.Eranet 2026 call ha, infatti, l’obiettivo di sviluppare un nanocomposito idrogel derivato dalla cellulosa, contenente acido umico e punti quantici di carbonio, per migliorare le interazioni suolo-pianta, la produttività del pomodoro e la resilienza agli stress ambientali. Partendo da un TRL 1–2, il materiale sarà progettato e validato in laboratorio, per poi essere dimostrato a TRL 5 tramite prove in pieno campo e in serra sul pomodoro, con il supporto di partner di ricerca, una PMI agrochimica, produttori di pomodoro e un istituto agricolo.
L’innovazione principale della tecnologia consiste nell’integrare, in un’unica piattaforma biodegradabile, ritenzione idrica, rilascio controllato dei nutrienti, risposta agli stimoli ambientali, attività antimicrobica e mitigazione dello stress vegetale. La matrice di cellulosa reticolata fornisce uno scaffold idrogel poroso capace di trattenere acqua, gonfiarsi in risposta alle condizioni di umidità e regolare la disponibilità dei nutrienti. L’acido umico agisce come riempitivo bioattivo che migliora lo scambio ionico, ottimizza le interazioni tra suolo e materiale e funge anche da precursore rinnovabile per la sintesi dei CQDs. I CQDs drogati con azoto, prodotti per via idrotermale da acido umico e urea, vengono incorporati nella rete idrogel per fornire bioattività su scala nanometrica, inclusi effetti antimicrobici e modulazione delle risposte allo stress ossidativo delle piante.


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