
Il MIMIT ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle imprese italiane relativo alle manifestazioni d’interesse per la selezione di proposte progettuali nell’ambito dell’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alla catena del valore delle infrastrutture di calcolo – (IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum).
Le manifestazioni di interesse devono essere inoltrate entro il 7 maggio 2026.
L’iniziativa IPCEI CIC si colloca nell’ambito della politica industriale europea e consentirà all’Italia, insieme all’Unione Europea, di dotarsi di un’infrastruttura di calcolo strategica di rilievo. Tale infrastruttura sarà fondata su un’architettura multiprovider, progettata per garantire autonomia tecnologica, evitare situazioni di dipendenza da singoli fornitori (lock-in) e assicurare elevati livelli di sicurezza, efficienza energetica e tutela dei dati. In questo modo si rafforzerà anche la competitività a livello internazionale.
Un aspetto fondamentale del progetto è la sua dimensione transnazionale: le aziende coinvolte dovranno cooperare con partner di altri Paesi membri, promuovendo l’integrazione delle competenze e la creazione di sinergie lungo tutta la catena del valore.
Le proposte progettuali saranno orientate allo sviluppo di una filiera digitale europea completa, che includa la realizzazione di data center, l’erogazione di servizi cloud e di intelligenza artificiale, nonché la capacità di elaborare ed eseguire modelli di AI direttamente nei luoghi di produzione e conservazione dei dati.
In particolare, i programmi dovranno concentrarsi su due ambiti principali: lo sviluppo delle infrastrutture e la loro federazione in una rete interconnessa a livello europeo, capace di operare come un continuum computazionale sovrano e transfrontaliero.
Per quanto riguarda le infrastrutture, è prevista la creazione di un sistema scalabile basato sul modello Infrastructure-as-a-Service (IaaS), caratterizzato da elevata flessibilità e costituito da piattaforme cloud ed edge distribuite su scala europea.
Tali infrastrutture saranno dislocate a livello regionale e integrate in una rete europea sovrana, in grado di garantire interoperabilità e un accesso aperto, equo e non discriminatorio per tutti gli utenti, sia sotto il profilo operativo sia economico.
Le proposte ricevute saranno esaminate da una commissione del Ministero. Solo i progetti ritenuti idonei potranno accedere alle fasi successive, che includono la costruzione del partenariato europeo (matchmaking), coordinata dagli Stati membri e dal responsabile dell’IPCEI, oltre alla presentazione dei progetti definitivi e alla loro notifica alla Commissione europea.


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