
Per sostenere la competitività delle PMI e proteggere i loro attivi immateriali, l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e la Commissione europea hanno confermato il lancio del Fondo per le PMI 2026.
L’iniziativa mette a disposizione oltre 20 milioni di euro sotto forma di voucher per agevolare l’accesso ai diritti di proprietà intellettuale (PI).
A chi si rivolge? Il bando è aperto a tutte le PMI stabilite in uno degli Stati membri dell\’UE o in Ucraina. Per accedere ai fondi, l\’impresa deve rientrare nei parametri UE (meno di 250 dipendenti e fatturato ≤ 50 milioni di EUR o bilancio ≤ 43 milioni di EUR).
Cosa finanzia? Il supporto finanziario è suddiviso in quattro tipologie di voucher non retroattivi:
- Voucher 1 (IP Scan): Rimborso del 90% (fino a 1.620 EUR) per servizi di pre-diagnosi della PI e consulenza sulla violazione dei diritti.
- Voucher 2 (Marchi e Disegni): Rimborso del 75% sulle tasse nazionali/UE e del 50% su quelle internazionali (max 700 EUR).
- Voucher 3 (Brevetti): Rimborso del 75% per le tasse di deposito (max 1.000 EUR) e del 50% per le spese legali di redazione di brevetti europei (max 1.500 EUR).
- Voucher 4 (Varietà Vegetali): Rimborso del 75% sulle tasse di deposito e esame (max 1.500 EUR).
Le domande possono essere presentate fino al 4 dicembre 2026. È fondamentale seguire l\’ordine corretto: bisogna presentare la domanda di voucher e attendere l\’approvazione PRIMA di avviare qualsiasi attività di PI. Le spese sostenute prima della notifica della sovvenzione non saranno rimborsate. Le domande vengono valutate settimanalmente (ogni venerdì è il termine del lotto settimanale). Se la dotazione finanziaria (oltre 20 milioni di EUR) si esaurisce prima del termine, il modulo di domanda verrà chiuso in anticipo. Una volta concesso, il voucher deve essere attivato entro un mese (estendibile a due) per marchi, brevetti e varietà vegetali, o entro sei mesi per l\’IP Scan.
Per ulteriori informazioni si può scrivere a een@spin.srl

Previous Post
Next Post
