EIC Pathfinder Open 2026: ricerca partner R&S

EIC Pathfinder Open
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Un’organizzazione di ricerca greca nel settore agricolo sta preparando una proposta nell’ambito del bando EIC Pathfinder Open 2026 (scadenza 12 maggio) focalizzata su una tecnologia rivoluzionaria di conservazione (stasi metabolica). La proposta è già in fase avanzata di preparazione e si cercano partner con competenze in biologia molecolare (tecnologie omiche), scienza delle proteine, cancro, diabete, trapianti e ricerca preclinica, per sviluppare ulteriormente una nuova tecnologia di conservazione funzionale che mantiene la vitalità dei prodotti biologici. Le manifestazioni di interesse devono essere inoltrate entro il 5 maggio. 

L’iniziativa si basa su un nuovo concetto di “conservazione funzionale”, ottenuto tramite l’applicazione di un ambiente gassoso altamente controllato. In questo ambiente, il metabolismo cellulare viene arrestato (arresto metabolico totale) inducendo rigidità proteica.

Il team ha già applicato questa tecnologia a vari prodotti (frutta, carne, filetti di pesce, ecc.) con risultati molto promettenti, osservando un aumento sostanziale del tempo di conservazione.

L’effetto inibitorio di questo fenomeno conduce a un arresto metabolico totale dell’intero organismo. Il ruolo della conservazione funzionale come interruttore metabolico totale sembra essere universale tra le specie e i primi risultati sperimentali sono stati confermati da:

  • simulazioni di Dinamica Molecolare (MD),
  • prove di Denaturazione Isotermica Dipendente dal Tempo (ITD) su enzimi noti,
  • colture in vitro di linee cellulari tumorali (cellule epiteliali bovine),
  • esperimenti in vivo su organismi superiori,

gran parte dei quali è già stata pubblicata.

In pratica, questo fenomeno molecolare chemiofisico, per quanto riguarda gli organismi viventi, imita condizioni di congelamento a temperatura ambiente e pressione atmosferica, senza la formazione distruttiva di cristalli di ghiaccio. È stato dimostrato che la funzione biologica viene completamente ripristinata dopo la reintroduzione di una normale atmosfera ossigenata.

Obiettivi del progetto da presentare nell’ambito dell’EIC Pathfinder Open

Il progetto mira a:

  • approfondire i meccanismi biochimici e biofisici fondamentali alla base del fenomeno
  • estendere l’applicazione a diversi livelli biologici: proteine, enzimi, cellule, tessuti e organi interi
  • sviluppare una tecnologia innovativa con forte impatto diretto in settori come:
    • alimentare,
    • farmaceutico,
    • medico.

 

Il piano di lavoro è strutturato su due pilastri principali:

  1. studio delle basi biochimiche della conservazione funzionale a livello proteico;
  2. sviluppo e validazione di protocolli scalabili di conservazione per sistemi biologici.

 

Ricerca partner di R&S per il progetto EIC Pathfinder Open

L’organizzazione intende assumere il ruolo di coordinatore e cerca urgentemente partner provenienti da settori quali:

  • scienze della vita,
  • tecnologie omiche,
  • biologia strutturale,
  • ricerca preclinica,
  • ingegneria.

 

La proposta sarà presentata nel bando EIC Pathfinder Open 2026 (scadenza 12 maggio) ed è già in fase avanzata di preparazione.

I partner selezionati dovranno assumersi la responsabilità di specifici Work Packages ed esprimere il proprio interesse entro il 5 maggio 2026.

Vantaggi e aspetti innovativi della tecnologia

La tecnologia proposta introduce un paradigma completamente nuovo nella conservazione biologica, consentendo un arresto metabolico reversibile in condizioni atmosferiche precisamente controllate.

A differenza della crioconservazione tradizionale:

  • elimina i danni strutturali,
  • preserva integrità e funzionalità dei sistemi biologici.

 

L’innovazione si basa su un nuovo meccanismo chemiofisico che influenza direttamente:

  • dinamica proteica,
  • metabolismo cellulare,

consentendo ai sistemi biologici di entrare in uno stato stabile e inattivo e di recuperare senza perdita di funzione biologica.

Applicazioni potenziali:

  • sistemi alimentari,
  • sviluppo farmaceutico,
  • biobanche,
  • terapie mediche avanzate,
  • trapianti.

 

Combinando biologia molecolare, biofisica e ingegneria, il progetto si colloca all’avanguardia della ricerca interdisciplinare ad alto rischio e alto potenziale.

Specifiche tecniche/competenze richieste

1. Università e istituti di ricerca

Competenze richieste in:

  • scienza delle proteine,
  • biochimica,
  • enzimologia,
  • cristallografia,
  • biofisica,
  • biologia molecolare,
  • biologia strutturale,
  • tecnologie omiche.

 

Capacità richieste:

  • studio di stabilità, struttura e attività proteica in condizioni non standard,
  • analisi trascrittomiche, proteomiche e metabolomiche integrate,
  • bioinformatica avanzata.

 

2. Istituti di ricerca biomedica/università

Esperienza dimostrata in:

  • ricerca oncologica,
  • disordini metabolici,
  • modelli in vitro e in vivo.

 

Capacità su:

  • cellule genetiche di mammifero,
  • organoidi,
  • cellule immortalizzate,
  • cellule staminali,
  • sistemi microbici.

 

3. Centri clinici/ospedali universitari

Esperienza in:

  • ingegneria tissutale,
  • conservazione di organi,
  • modelli di trapianto,
  • sistemi ex vivo,
  • valutazione funzionale di tessuti e organi.

 

4. PMI ingegneristiche/gruppi di ricerca applicata

Esperienza in:

  • progettazione di sistemi,
  • ambienti ermeticamente sigillati,
  • monitoraggio integrato,
  • controllo e sicurezza,
  • condizioni operative stabili e riproducibili.

 

Ruolo previsto dei partner di R&S per il progetto EIC Pathfinder Open

  1. Partner nelle scienze molecolari e analitiche produrranno dati sperimentali per validare le basi fisicochimiche della conservazione funzionale.
  2. Partner specializzati in omiche produrranno e integreranno dataset biologici multilivello.
  3. Partner con esperienza in biologia cellulare e microbiologia implementeranno protocolli di validazione su modelli biologici.
  4. Partner esperti in oncologia valuteranno il comportamento di sistemi rilevanti per la malattia.
  5. Partner esperti in malattie metaboliche testeranno insulina e glucagone conservati su topi diabetici non obesi (NOD) e topi ipoglicemici.
  6. Partner di ricerca preclinica e traslazionale valuteranno la vitalità di tessuti e organi.
  7. Partner ingegneristici svilupperanno e gestiranno le piattaforme sperimentali necessarie, garantendo prestazioni stabili, sicure e riproducibili.
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