
Creative Innovation Lab: il programma Europa Creativa e la cross-sectoral strand
La Commissione Europea ha attivato, nell’ambito del programma Europa Creativa, la call Creative Innovation Lab (CREA-CROSS-2025-INNOVLAB). Le proposte possono essere presentate fino al 24 aprile 2025, ore 17:00:00 CET (Brussels). Il budget totale è 5.001.863 €.
Europa Creativa riunisce azioni a sostegno dei settori culturali e creativi europei. Gli obiettivi generali del Programma sono:
- salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturale e linguistico europeo;
- aumentare la competitività e il potenziale economico dei settori culturali e creativi, in particolare del settore audiovisivo.
Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso diversi obiettivi specifici, tra i quali promuovere la cooperazione politica e azioni innovative a sostegno di tutti gli aspetti del programma, promuovendo un ambiente mediatico diversificato, indipendente e pluralistico e l’alfabetizzazione mediatica, favorendo così la libertà di espressione artistica, il dialogo interculturale e l’inclusione sociale (CROSS SECTORAL strand). La call Creative Innovation Lab rientra proprio nell’ambito della sezione cross-settoriale di Europa Creativa.
Creative Innovation Lab: obiettivi e risultati attesi
La call sosterrà la progettazione, lo sviluppo e/o la diffusione di strumenti, modelli o soluzioni innovativi applicabili nei settori audiovisivo e altri settori culturali e creativi (CCS) con un elevato potenziale di replicabilità in tali settori.
Gli obiettivi del programma sono incoraggiare la cooperazione tra il settore audiovisivo e altri CCS al fine di accompagnare la loro transizione ambientale e/o migliorare la loro competitività e/o la circolazione, visibilità, reperibilità, disponibilità, diversità e pubblico dei contenuti europei oltre confine. Il supporto mira inoltre a consentire al settore audiovisivo europeo e ad altri CCS di adattarsi meglio alle opportunità offerte dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei mondi virtuali.
I risultati attesi sono i seguenti:
- migliorare la competitività del settore audiovisivo europeo e di altri settori culturali e creativi: trasparenza, raccolta dati e uso appropriato dell’intelligenza artificiale/big data, adattamento alle sfide e alle opportunità guidate dai cambiamenti in corso in tali settori;
- migliorare l’adattamento del settore audiovisivo europeo e di altri settori culturali e creativi alle opportunità offerte dallo sviluppo di mondi virtuali (chiamati anche metaverso/i);
- migliorare la produzione/finanziamento e la circolazione dei contenuti audiovisivi e culturali europei nell’era digitale;
- aumentare la visibilità, la reperibilità, la disponibilità e la diversità dei contenuti audiovisivi e culturali europei nell’era digitale;
- aumentare il pubblico potenziale dei contenuti audiovisivi e culturali europei nell’era digitale;
- accelerare la transizione ambientale dei settori audiovisivo, culturale e creativo europeo, in linea con le priorità del Green Deal europeo e del New European Bauhaus.
Descrizione delle attività da finanziare
I progetti devono essere focalizzati su uno (o più) dei seguenti topic:
- mondi virtuali come nuovo ambiente per la promozione di contenuti europei, il rinnovo del pubblico e la competitività delle industrie di contenuti europee;
- strumenti aziendali innovativi per la produzione, il finanziamento, la distribuzione o la promozione abilitati o potenziati da nuove tecnologie (IA, big data, blockchain, mondi virtuali, NFT, ecc.), in particolare: Gestione e monetizzazione dei diritti (comprese innovative offerte di abbonamento in bundle per accedere a diversi contenuti culturali europei da varie piattaforme europee esistenti), garantendo allo stesso tempo trasparenza e giusta remunerazione per creatori e artisti; raccolta e analisi dei dati, con particolare attenzione alla previsione per la creazione di contenuti e lo sviluppo del pubblico (compresi innovativi strumenti intersettoriali per migliorare la qualità del servizio agli abbonati e una migliore valorizzazione dei contenuti europei offerti dalle piattaforme online europee);
- pratiche “più ecologiche” per ridurre l’impatto sull’ambiente dei settori audiovisivo e di altri settori culturali in linea con il Green Deal della Commissione e l’iniziativa New Bauhaus.
La cooperazione intersettoriale tra il settore audiovisivo e altri settori culturali e creativi è al centro del bando. Pertanto, le candidature devono dimostrare chiaramente l’entità dell’approccio intersettoriale, le condizioni per la sua attuazione e i benefici attesi per i settori interessati.
Un ampio spettro di organizzazioni sarà invitato a partecipare, tra cui enti pubblici e privati, aziende tecnologiche e start-up, organizzazioni audiovisive, culturali e creative. Sarà incoraggiata la partecipazione di incubatori e acceleratori aziendali, per fornire spazio e tempo affinché le idee creative possano essere plasmate.
I costi di sviluppo e/o produzione dei contenuti possono essere supportati solo se sono chiaramente collegati allo sviluppo di strumenti o modelli innovativi proposti dal progetto. Devono essere proporzionati e limitati. Il sostegno finanziario a terzi è consentito per i grant. Possono partecipare al bando enti pubblici o privati legalmente costituiti in uno dei 27 Stati membri EU e negli altri Paesi partecipanti al programma Europa Creativa. La domanda di candidatura può essere presentata da un ente singolo, oppure da un consorzio composto da almeno due applicant (tenete presente che si tratta di un requisito minimo e che nella maggior parte dei casi i consorzi dei progetti cofinanziati si estendono a diversi Paesi partecipanti al Programma). La durata massima dei progetti non deve superare i 24 mesi.

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