Automotive: misura MIMIT

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Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stabilito le scadenze e le procedure per richiedere le agevolazioni previste dagli Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive. L’intervento, destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo di particolare rilevanza, dispone di una dotazione finanziaria di 631,02 milioni di euro.

Le agevolazioni sono rivolte a imprese di ogni dimensione che abbiano almeno due bilanci approvati e svolgano attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca. Le attività ammesse comprendono quelle indicate all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5. È possibile proporre iniziative anche congiuntamente, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.  Il 40% delle risorse è destinato a progetti interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica, a partire dal 25 novembre 2026, nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 10.00 e le 18.00.

Quali progetti nel settore automotive sono finanziabili

L’intervento finanzia attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volte a creare nuovi prodotti, processi o servizi oppure a migliorare in modo significativo quelli già esistenti.

I progetti devono avere un rilevante impatto tecnologico e contribuire all’innovazione della filiera automotive attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nei trasporti.

Per accedere alle agevolazioni, le iniziative devono:

  • prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro;
  • avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi;
  • essere avviate dopo la presentazione della domanda.

 

Forma e importo delle agevolazioni

Il sostegno è riconosciuto sotto forma di contributo diretto alla spesa, al quale può eventualmente aggiungersi un finanziamento agevolato, secondo i seguenti limiti:

  • l’intensità massima dell’aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, se richiesto, può essere concesso esclusivamente alle imprese e non può superare il 20% dei costi ammissibili complessivi del progetto.

 

Se l’iniziativa viene realizzata congiuntamente mediante una collaborazione effettiva tra almeno un’impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascun proponente una maggiorazione del contributo diretto fino a:

  • 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca;
  • 5 punti percentuali per le grandi imprese.

 

Tali incrementi sono riconosciuti nel rispetto dell’intensità massima di aiuto prevista dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento GBER.

Procedura di accesso

Per ottenere le agevolazioni è necessaria la definizione di un Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate a cofinanziare il progetto.

La procedura negoziale finalizzata alla definizione dell’Accordo viene avviata attraverso la presentazione al Ministero della domanda di agevolazione, accompagnata da:

  • scheda tecnica;
  • piano di sviluppo del progetto;
  • contratto di collaborazione, quando la proposta è presentata congiuntamente da più soggetti.

 

Una volta ricevuta la domanda, il Soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile verifica la disponibilità delle risorse e svolge l’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica sulla base dei documenti trasmessi.

La valutazione riguarda, in particolare:

  • i requisiti di ammissibilità e le caratteristiche tecniche, economiche e finanziarie del soggetto proponente;
  • la coerenza dell’iniziativa con le finalità dichiarate e con gli obiettivi del decreto di riferimento;
  • il rispetto delle disposizioni nazionali ed europee applicabili;
  • la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo, insieme alla presenza delle condizioni necessarie per la sua ammissibilità;
  • la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti.

 

Dopo la stipula dell’Accordo per l’innovazione, i proponenti devono trasmettere la documentazione necessaria alla definizione del decreto di concessione delle agevolazioni.

Fonte articolo: sezione “Accordi per l’innovazione” dedicati alla filiera automotive del sito MIMIT; news apertura sportello online.

 

 

 

 

 

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