
Un consorzio coordinato da un’università francese sta cercando partner di R&S – con competenze nella rappresentanza delle persone con disabilità/scienze sociali e umanistiche (SSH), nella validazione clinica e negli affari regolatori – per co-progettare tecnologie assistive basate sull’intelligenza artificiale, finalizzate a sostenere la vita indipendente lungo tutto l’arco della vita, per una proposta proposta Horizon Europe, WillCareEU, nell’ambito del topic HORIZON-HLTH-2027-01-STAYHLTH-01 “Addressing disabilities through the life course to support independent living and inclusion”.
Coordinato da un’università francese, il progetto integra biomeccanica, intelligenza artificiale e ricerca sui fattori umani per sostenere la vita indipendente delle persone con disabilità lungo tutto l’arco della vita.
Il coordinatore è un laboratorio di ricerca multidisciplinare che integra biomeccanica, robotica assistiva, intelligenza artificiale e fattori umani e dispone di piattaforme sperimentali dedicate alla mobilità e alla riabilitazione. Il progetto adotta un approccio alla disabilità basato sull’intero arco della vita. Combina intelligenza artificiale/deep learning, modellazione biomeccanica e un dispositivo assistivo intelligente basato su sensori, insieme a una validazione clinica e sui fattori umani condotta in più siti, con l’obiettivo di sostenere l’autonomia funzionale e la partecipazione.
Il consorzio, che punta a coinvolgere 6-7 Paesi, fino a 12 partner e a richiedere un contributo UE compreso tra 6 e 8 milioni di euro, nell’ambito del topic HORIZON-HLTH-2027-01-STAYHLTH-01, riunisce già competenze in biomeccanica/ingegneria e intelligenza artificiale/deep learning.
Per la formazione del consorzio , in vista dell’apertura prevista del bando, fissata al 10/02/2027, la ricerca è focalizzata sulle seguenti tipologie di partner:
- un partner, quale organismo di ricerca, istituto SSH o organizzazione rappresentativa delle persone con disabilità, in grado di guidare un’attività specifica di co-design/SSH, garantendo il coinvolgimento effettivo e attivo delle persone con disabilità nella ricerca, come richiesto dal bando;
- ulteriori centri clinici in grado di contribuire a una validazione longitudinale multicentrica relativa ai tre profili dell’arco della vita: pediatrico, adulto/trauma e geriatrico/neurodegenerativo;
- un partner specializzato in affari regolatori, con competenze nel Regolamento europeo sui dispositivi medici (EU MDR) e nell’AI Act, che possa supportare il percorso di classificazione del dispositivo assistivo e della relativa componente software basata sull’intelligenza artificiale.
La collaborazione avverrà nell’ambito di un accordo di cooperazione in ricerca e sviluppo, che si articola nella preparazione congiunta della proposta e, in caso di approvazione, nella realizzazione congiunta del progetto Horizon Europe in qualità di partner del consorzio.


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