IPCEI CAM: avviso MIMIT

IPCEI CAM
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato unInvito a manifestare interesse per la partecipazione ad un Importante Progetto di Comune Interesse Europeo nell’ambito della catena strategica dei Circular Advanced Materials (IPCEI CAM)”.

L’avviso è rivolto esclusivamente a selezionare progetti industriali di imprese, che partecipano all’IPCEI in qualità di partecipanti diretti. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 22 settembre 2026. 

L’IPCEI CAM – Circular Advanced Materials – ha l’obiettivo di selezionare iniziative progettuali dedicate allo sviluppo e alla prima applicazione industriale di Materiali Avanzati Circolari. Con questa espressione si intendono materiali concepiti attraverso un processo di progettazione mirata, in grado di offrire caratteristiche innovative o migliorate e prestazioni funzionali superiori rispetto alle soluzioni attualmente disponibili, mantenendo al contempo una piena coerenza con i principi dell’economia circolare.

Ai fini dell’ammissibilità, ciascun progetto dovrà dimostrare il proprio contributo ad almeno una delle sei strategie di circolarità, note come “6R”: ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire e riciclare.

L’iniziativa mira inoltre a consolidare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e a rafforzarne la leadership tecnologica nel settore delle tecnologie pulite, con particolare attenzione a quattro aree prioritarie: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione dei processi industriali, mobilità sostenibile ed elettronica applicata.

In coerenza con gli standard europei di eccellenza, le proposte progettuali dovranno adottare approcci metodologici avanzati, tra cui:

  • Safe and Sustainable by Design (SSbD): integrazione dei requisiti di sicurezza e sostenibilità già nella fase di progettazione, al fine di sviluppare materiali intrinsecamente sicuri.
  • Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): raccolta e condivisione trasparente delle informazioni lungo l’intera catena del valore.
  • Gestione del fine vita: definizione di soluzioni volte a ridurre al minimo la dispersione dei materiali e a evitarne lo smaltimento in discarica o mediante incenerimento, pratiche che determinerebbero la perdita definitiva di risorse utili per l’economia europea.

 

Struttura e obiettivi dello strumento IPCEI CAM

Gli IPCEI costituiscono uno strumento di cooperazione europea concepito per mettere in rete competenze, risorse e capacità industriali provenienti da diversi Stati membri, con l’obiettivo di conseguire risultati tecnologici e produttivi di particolare rilevanza strategica per l’Unione europea.

Ogni IPCEI è composto da un insieme coordinato di progetti e attività strettamente collegati tra loro, realizzati da imprese, comprese le piccole e medie imprese (PMI), nonché da organismi di ricerca e soggetti impegnati nella diffusione e nel trasferimento tecnologico. Tali iniziative devono essere sostenute dalle autorità pubbliche di almeno quattro Stati membri e concorrere alla costruzione di un sistema integrato di competenze avanzate, finalizzato al raggiungimento di obiettivi industriali e tecnologici particolarmente ambiziosi.

Lo strumento mira a rafforzare, sia in Italia sia nel contesto europeo, il patrimonio di conoscenze, tecnologie e capacità produttive necessario a consolidare l’autonomia strategica nelle catene del valore interessate. Allo stesso tempo, favorisce lo sviluppo della ricerca di frontiera, la realizzazione di produzioni innovative nei settori considerati strategici e il miglioramento della competitività dell’industria europea sui mercati internazionali.

Un elemento essenziale degli IPCEI è rappresentato dalla cooperazione transnazionale. I soggetti coinvolti sono tenuti a instaurare collaborazioni e partenariati con i partecipanti diretti e associati degli altri Stati membri, condividendo conoscenze, competenze e risultati lungo l’intera catena del valore. Le sinergie possono riguardare sia le attività iniziali di ricerca e sviluppo, sia le successive fasi di prima applicazione industriale.

I progetti inseriti in un IPCEI devono inoltre presentare un contenuto fortemente innovativo e produrre progressi tecnologici significativi rispetto alle soluzioni già disponibili. Si tratta, in genere, di iniziative sviluppate in settori nei quali esistono rilevanti carenze del mercato oppure rischi tecnologici e finanziari particolarmente elevati. In tali circostanze, il sostegno pubblico risulta indispensabile per rendere possibile la realizzazione degli investimenti e il conseguimento degli obiettivi previsti.

 

Tipologie di progetti ammissibili al finanziamento

Nell’ambito dell’IPCEI CAM sono considerate finanziabili esclusivamente le iniziative che presentano un livello di innovazione superiore allo stato dell’arte su scala mondiale e che comportano rischi tecnologici e finanziari particolarmente elevati. Le proposte progettuali devono, in particolare:

  • includere attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R&S&I) capaci di generare un avanzamento tecnologico sostanziale e potenzialmente dirompente;
  • poter comprendere una fase di Prima Applicazione Industriale (First Industrial Deployment – FID), dedicata alla progettazione, realizzazione, validazione e incremento di scala di impianti pilota o unità dimostrative. Tali attività devono essere funzionali al successivo passaggio alla produzione industriale, mentre restano escluse dal finanziamento le fasi riconducibili alla produzione di massa;
  • prevedere una successiva fase di Produzione di Massa (Mass Production – MP), finalizzata all’immissione sul mercato e alla diffusione su scala industriale di prodotti, servizi o tecnologie innovative sviluppati nelle precedenti fasi di R&S&I e FID. Le soluzioni proposte devono superare lo stato dell’arte a livello globale e possedere il potenziale per favorire la creazione o lo sviluppo di nuovi mercati.

Soglia di ammissibilità

Sono ammissibili le proposte delle imprese partecipanti dirette di importo non inferiore a 35 milioni di euro di spese e costi ammissibili. Il Ministero si riserva di valutare la ricorrenza di circostanze eccezionali (come la carenza o scarsità di progetti nazionali oppure la straordinaria rilevanza dell’impatto industriale del progetto) che, anche sulla base del processo di costruzione dell’IPCEI e delle interlocuzioni con la Commissione Europea, possano consentire di inviare alla Commissione Europea anche progetti con una richiesta di aiuto di Stato nominale inferiore a 50 milioni di Euro.

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