
Un’azienda olandese, con un team internazionale composto da 8.550 nativi digitali, ha lanciato una challenge per addestrare modelli AI (LoRA o Dreambooth). L’intelligenza artificiale, la generazione di immagini e l’addestramento dei modelli si sono evoluti nell’ultimo anno in termini di capacità e le aziende che utilizzano questi strumenti avranno vantaggi significativi. Per l’azienda olandese questo si allinea perfettamente con la loro visione del digitale e dell’artigianato.
L’azienda sta sviluppando dei progetti che utilizzano un repository Kohya per la formazione di modelli basati su immagini o stili di clienti. Tuttavia tale approccio è lento e richiede molta manodopera. Il processo manuale di creazione di cartelle separate, di didascalia delle immagini e di ridimensionamento in diversi programmi pone numerose sfide e inefficienze. In primo luogo, è lungo e noioso, soprattutto quando si ha a che fare con un numero elevato di immagini (da 15 a 500). In secondo luogo, la necessità di passare da un sistema o uno strumento diverso per ciascuna attività aggiunge complessità e allunga i tempi. Inoltre, i modelli di addestramento possono richiedere fino a 100 ore, richiedono GPU elevate e non si ha certezza del risultato che si otterrà. A causa della novità del sistema Kohya, il processo è ancora in fase sperimentale.
Con molte richieste previste per lo sviluppo di progetti/presentazioni che utilizzano la formazione di modelli basati su immagini, è necessario ricorrere ad un processo più efficiente e snello che possa far risparmiare tempo e risorse. Attualmente è possibile utilizzare un efficiente programma web per il ridimensionamento in batch delle immagini e d è possibile ricorrere a soluzioni online che forniscono supporto. Tuttavia è un processo che coinvolge un mix di app diverse e implica molto lavoro manuale.
Il problema risiede nella mancanza di un sistema unificato in grado di automatizzare l’intero processo di formazione delle immagini. Avere un’unica soluzione in grado di gestire la creazione di cartelle, il ridimensionamento delle immagini, i sottotitoli automatizzati e la possibilità di fornire diversi risultati possibili semplifica il flusso di lavoro, fa risparmiare tempo e riduce le possibilità di errori.
Per queste ragioni, l’azienda olandese ha lanciato questa innovation challenge. La deadline per la presentazione della candidature è fissata al 7 gennaio 2024. Le organizzazioni interessate a collaborare con l’azienda saranno guidate attraverso una piattaforma di innovazione aperta e avranno la possibilità di stabilire un contatto con l’azienda. L’azienda selezionerà poi le PMI con cui vorrebbe collaborare allo sviluppo della soluzione. La collaborazione avverrà nell’ambito di un accordo di cooperazione di ricerca e sviluppo. La versione integrale, in lingua inglese, di questa richiesta di tecnologia è disponibile sul partnering opportunities database della rete EEN.
La soluzione innovativa da sviluppare automatizzerà il processo di formazione dell’immagine. L’obiettivo è superare la necessità di creare manualmente cartelle, ridimensionare le immagini e creare didascalie individuali. Il contributo del partner tecnologico cercato semplificherà il flusso di lavoro, farà risparmiare tempo, migliorerà l’efficienza e consentirà una formazione affidabile del modello.
Le competenze del partner cercato attraverso la challenge per addestrare modelli AI saranno, dunque, focalizzate su:
- intelligenza artificiale (AI) e machine learning (ML);
- sviluppo e programmazione di software;
- elaborazione delle immagini, IA generativa, visione artificiale.

Previous Post
Next Post
