La call è contenuta nel Work Programme 2023-2024, Horizon Europe, 5. Culture, Creativity and Inclusive Society. Il Cluster 2 si concentra sulle sfide relative alla governance democratica, al patrimonio culturale e all’industria creativa, nonché alle trasformazioni sociali ed economiche. L’obiettivo di fondo è consentire ai decisori politici di affrontare le sfide enunciate e di adottare nuovi paradigmi e politiche per il cambiamento in un contesto di rapide trasformazioni, transizioni e connessioni internazionali.
I due topic, ai quali è destinato un budget complessivo di 35 milioni di euro, sono:
- HORIZON-CL2-2023-HERITAGE-ECCCH-01-01: A European Collaborative Cloud for Cultural Heritage
Questo topic mira a progettare e stabilire un “cloud collaborativo europeo per i beni culturali (ECCCH)” e dimostrare le sue capacità di base.
Il settore dei beni culturali è nel mezzo di una transizione digitale: le tecnologie digitali stanno rivoluzionando i flussi di lavoro, le procedure e le pratiche esistenti. Per sostenere questa transizione e migliorare ulteriormente la collaborazione e le attività di ricerca e innovazione nel settore, l’azione dovrebbe estendere e migliorare la disponibilità di sofisticati strumenti digitali e fornire una piattaforma per lo scambio di dati e la collaborazione al settore del patrimonio culturale. Dovrebbe soddisfare i requisiti degli operatori del settore essendo inclusivo, collaborativo, interattivo, sicuro, basato sulla fedeltà e sull’uguaglianza e fornendo un accesso aperto.
L’obiettivo generale è definire, estendere e accelerare lo sviluppo di una piattaforma per la collaborazione multidisciplinare e multisettoriale sul patrimonio culturale, concentrandosi sulle esigenze degli utenti e sulla facilità d’uso, oltre a sostenere un ecosistema digitale aperto che fornisca gli strumenti e i servizi necessarie per consentire e potenziare la ricerca e l’innovazione future nel settore.
- HORIZON-CL2-2023-HERITAGE-ECCCH-01-02: A European Collaborative Cloud for Cultural Heritage – Innovative tools for digitising cultural heritage objects
Questo topic mira a progettare e implementare strumenti e metodi innovativi per la digitalizzazione di (a) caratteristiche visibili e (b) caratteristiche non visibili di oggetti del patrimonio culturale, da incorporare nel Cloud collaborativo europeo per i beni culturali (ECCCH).
Per quanto riguarda la digitalizzazione delle caratteristiche visibili degli oggetti del patrimonio culturale, le tecnologie stanno ormai soddisfacendo i bisogni di una parte considerevole degli usi e degli oggetti. Ad esempio, nel campo della documentazione digitale dei beni culturali, negli ultimi vent’anni sono stati sviluppati metodi di acquisizione e ricostruzione tridimensionale, utilizzando tecniche di fotogrammetria e scansione laser per catturare le caratteristiche degli oggetti fisici del patrimonio culturale. Tali metodi forniscono già soluzioni robuste per la ricostruzione digitale della geometria e dell’aspetto visivo delle superfici degli oggetti. Oltre a questi metodi, nel campo della conservazione dei beni culturali varie tecniche di controllo non distruttivo (CND) sono diventate importanti mezzi di esame tecnico e scientifico. Tali tecniche consentono di comprendere i fenomeni di degrado e di definire le esigenze di restauro, conservazione e documentazione dei beni culturali.
Tuttavia, ci sono ancora grandi esigenze nel patrimonio culturale che richiedono ulteriore ricerca e innovazione su strumenti e metodi di digitalizzazione più avanzati:
- Nuovi strumenti e metodi basati sull’intelligenza artificiale che migliorano il processo di digitalizzazione degli oggetti tangibili del patrimonio culturale. La robustezza e l’efficienza del processo di digitalizzazione 3D dovrebbero essere migliorate, soprattutto nel caso di digitalizzazione massiva (ad esempio collezioni di oggetti). Anche l’accuratezza e la completezza dell’acquisizione dell’aspetto della superficie dovrebbero essere migliorate, così come la mappatura di dati di riflettanza complessi su superfici digitali. Inoltre, tali soluzioni dovrebbero produrre nuovi metodi migliorati per la post-elaborazione e la pulizia dei modelli 3D prodotti.
- Metodi migliorati per l’acquisizione e l’elaborazione di rappresentazioni 2D migliorate (ad esempio imaging di trasformazione della riflettanza, multispettrale, panoramica) e per una migliore integrazione di rappresentazioni 2D con rappresentazioni 3D.
- I futuri modelli 3D devono codificare altri attributi chiave oltre ai soliti dati geometrici e di riflettanza, come le informazioni sull’incertezza locale. Sono quindi necessari nuovi strumenti e metodi per calcolare e codificare i limiti di accuratezza locale con elevata precisione nei modelli 3D ricostruiti. Questi strumenti dovrebbero essere in grado di produrre limiti basati sulla misurazione della somiglianza tra il modello digitale e l’oggetto fisico in qualsiasi punto della superficie, nonché limiti di accuratezza stimati algoritmicamente.
- Modellare un assieme complesso è uno sforzo costoso e oggi spesso richiede lo smontaggio dell’assieme, cosa che spesso non è possibile. Dovrebbero essere sviluppate soluzioni di digitalizzazione specifiche in grado di combinare vari approcci di digitalizzazione (ad esempio scansioni e scansioni di tomografia computerizzata) al fine di acquisire caratteristiche dinamiche o nascoste di assiemi complessi senza smontarli.


